Un’aiuola dedicata a Dino e Sibilla

La stazione ferroviaria è il primo biglietto da visita di un paese. I giardini siti davanti la stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo hanno trovato da poco nuova vita, grazie ad un importante progetto di riqualificazione portato a termine dall’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo. Oggi quel luogo viene restituito alla comunità e da qui l’idea della Pro Loco, in sinergia con l’Assessorato alla cultura, di farlo diventare un luogo di interesse culturale e turistico.

Questa aiuola, infatti, è stata adottata dalla Pro Loco di Borgo San Lorenzo e dedicata al poeta Dino Campana e alla scrittrice Sibilla Aleramo che, proprio in questo luogo, si incontravano nei giorni della loro intensa quanto turbolenta relazione affettiva. Un omaggio al poeta marradese nato da un’idea della poetessa Beatrice Niccolai e dell’Assessore alla cultura Cristina Becchi e reso possibile con la collaborazione di Emanuela Periccioli delegata alle pari opportunità grazie a una serie di Enti, associazioni, società e professionisti che in modi diversi ne hanno contribuito al miglioramento, a quella che sarà la cura ed a tenerla viva.

Nella intima storia di paese, quello spazio, che prima ospitava una vasca con i pesci e dei giochi per bambini, nel tempo ha rappresentato molto, uscendo dal livello locale grazie a quell’incontro fra Sibilla Aleramo e Dino Campana proprio in quei giardinetti. Il progetto di recupero parte proprio da loro. Dal poeta marradese e dalla scrittrice, dai loro incontri e dalle loro poesie. Un biglietto da visita per Borgo San Lorenzo che si presenta ai visitatori attraverso alcune delle espressioni più alte della poesia italiana, con l’invito a scoprire le bellezze culturali e artistiche del luogo grazie ad una cartellonistica mirata e soprattutto con l’installazione di un’opera d’arte in ceramica opera di Vieri Chini ed espressione dell’importante tradizione che proprio a Borgo San Lorenzo vide nascere le Fornaci San Lorenzo di Galileo Chini, maggior esponente del Liberty italiano, al quale è dedicato il Museo della Manifattura Chini a Villa Pecori Giraldi.

La storia d’amore tra Sibilla e Dino non durò più di un semestre a cavallo fra il 1916 e il 1917. La Stazione rappresenta il luogo dell’incontro, da dove partivano, dove arrivavano per incontrarsi e amarsi a Villa La Topaia, poco distante dal capoluogo. Le Rose, fiori semplici e così complessi, li rappresentano: da qui l’idea di un roseto con cespugli erbe aromatiche. Intorno ai Giardini di Sibilla e Dino potrebbero nascere nel tempo, coinvolgimenti con le scuole, le associazioni. Far diventare quel luogo, un luogo vivo, di viva e futura memoria. Un luogo utilizzato, che apra le porte della città, ma che sia vissuto dai suoi abitanti. Luogo di serate di poesia, di concerti, di presentazioni di libri, di rappresentazioni teatrali. E che nelle bacheche esposte vedrà trovare spazio per quelle che sono le iniziative che si svolgono nel comune.

Tale opera sarà presentata ed inaugurata sabato 6 aprile, alle 9.30, seguita da una passeggiata guidata nella campagna borghigiana, dedicata ai due poeti, che aprirà il ciclo di Borgo da Scoprire.

“Trasformiamo così un particolare angolo di Borgo in una tappa turistica, spiega soddisfatta l’assessore alla cultura e turismo, Cristina Becchi. Il luogo che accoglie chi arriva con il treno nel nostro Comune diventa modo per presentarsi e far capire chi siamo. Un giardino che così potrà essere anche cornice perfetta per futuri eventi culturali. Grazie alla Pro Loco di Borgo San Lorenzo e a tutti coloro che hanno contribuito al progetto”.