Ingorgo letterario, capitolo primo: vince la cultura

Oltre 1500 libri, 96 autori, 18 case editrici, 47 eventi, tre corsi di scrittura creativa, un incontro di libroterapia, uno spettacolo teatrale, intermezzi musicali, degustazioni guidate di tè, pranzi al caffè letterario e dolci appena sfornati… Con questi numeri si è chiuso a Villa Pecori il primo capitolo della due giorni di Ingorgo Letterario. Ma nel primo festival mugellano del libro e degli autori quello che più ha contato sono state le parole: scritte, lette, raccontate, stampate, illustrate, fotografate, musicate, recitate, assaporate, gustate…

Tra sabato 10 e domenica 11 novembre sono passati da Borgo San Lorenzo autori del calibro di Teresa Ciabatti per Solferino Editore, Irene Cao per Rizzoli, Gigi Paoli e Silena Santoni per Giunti, Saverio Tommasi e Massimo Roscia per Sperling&Kupfer, EmilianoGucci per Feltrinelli, Barbara Cantini per Mondadori. Nella raffinata atmosfera del caffè letterario, nelle sale presentazioni e nel salotto letterario si sono poi alternati tanti autori locali e anche giovani emergenti provenienti un po’ da tutta Italia che hanno raccolto l’invito della Pro Loco di Borgo San Lorenzo e hanno fatto dell’Ingorgo il loro trampolino di lancio nel mondo dei festival letterari. Case editrici come la romana “La Strada per Babilonia”, la toscana Eclettica e la fiorentina Nomistad hanno promosso il festival mugellano garantendo la presenza di un nutrito numero di scrittori dei generi più diversi, dalla poesia (con l’ottimo poeta estemporaneo Antonio di Lorenzo), ai libri per bambini, alla narrativa. “Autori che si sono fatti anche 700 km di strada per venire in Mugello – racconta la Direttrice Artistica Serena Pinzani – consapevoli che potevano trovarsi a presentare davanti a due persone ma non per questo scoraggiati, anzi entusiasti di avere un’occasione e di farsi un’esperienza del genere.” Occasione che è stata data, naturalmente, anche agli editori mugellani ai quali la Pro Loco ha offerto gratuitamente spazi e visibilità per promuovere le loro pubblicazioni e presentare la loro attività.

Un festival, come ha sottolineato il Sindaco Paolo Omoboni nel corso dell’emozionante consegna dei premi alla carriera per gli scrittori mugellani, che è il frutto di quattro anni di attenzione al mondo della cultura e dei libri in particolare. “E’ stato un onore – spiega l’Assessore Cristina Becchi – premiare Tebaldo Lorini, Aldo Giovannini e Beatrice Niccolai per la loro opera di valorizzazione e promozione della cultura mugellana. Un piccolo ma importante riconoscimento che si unisce alle menzioni speciali consegnate ad altri autori non solo borghigiani, ma di tutto il Mugello per ringraziarli per la loro opera importantissima.” A tutti gli autori mugellani presenti all’Ingorgo la Pro Loco ha donato un piccolo attestato di partecipazione mentre le menzioni speciali sono andate ad Alfredo Altieri, Massimo Biagioni, Giuseppe e Cesare Marrani, Marisa Mazzoni, Giuseppe Panchetti, Marco Pinelli, Giuseppina Carla Romby, Fabrizio Scheggi, Giuseppe Panchetti, Lanfranco Villani.

“Mi sono emozionata – commenta ancora l’Assessore Becchi – nel vedere così tanta gente muoversi per i libri, in una Italia dove si legge sempre meno e la cultura è l’ultimo degli investimenti, mi ha dato fiducia. Autori e lettori, associazioni e semplici curiosi, riuniti sotto un’unica cornice con la voglia di ascoltare, parlare, confrontarsi, conoscere e aprire la mente. Oggi credo che la cultura abbia vinto, credo che sia la risposta a chi crede che non ce ne sia bisogno, credo che quella scommessa nata per gioco oggi è diventata una realtà con la quale confrontarsi.” Un Ingorgo senza disagi? No, assolutamente. E come tutte le prime edizioni ci sono alcuni aspetti da rivedere. Spiega ancora l’Assessore Becchi: “Mi dispiace che le scuole non abbiano colto appieno l’occasione dell’Ingorgo. Si parlava di bullismo con il giovane David Fabbri e poteva essere davvero un momento di confronto e di crescita che però è rimasto appannaggio di pochi. Il rapporto con le scuole sarà un aspetto da potenziare così come la comunicazione generale dell’evento poco efficace rispetto al livello alto dell’evento stesso.”

Ingorgo letterario di nome e di fatto visto le numerose presentazioni che si sono susseguite nei due giorni. “La contemporaneità di più presentazioni è in linea con il tradizionale format dei festival letterari – spiega Serena Pinzani – Certo Borgo San Lorenzo non è il Salone del libro di Torino ma, nonostante la crisi dell’editoria, il Mugello ha potenzialità notevoli e non va considerato da meno di Pisa o di altre sedi di festival. E’ semplicemente una questione di educare il pubblico ad un certo tipo di fruizione e gli autori stessi ad una promozione collaborativa. Non a caso chi si è autopromosso, tra gli autori locali, ha avuto anche più pubblico. Sentirsi dire da Silena Santoni o da Gigi Paoli che hanno avuto più ascoltatori a Borgo San Lorenzo che a Firenze Libro Aperto non ci lascia certo indifferenti…”

“Con l’Ingorgo letterario si chiude un periodo molto intenso per la Pro Loco di Borgo San Lorenzo – commenta il Presidente Alessio Capecchi – che, mi piace sottolineare, è un’associazione culturale e turistica. Nel suo piccolo l’Ingorgo ha promosso sia la cultura, in particolar modo quella locale, che il turismo cercando di convogliare a Borgo San Lorenzo presenze turistiche in una stagione non molto appetibile. Ringrazio di cuore tutti i volontari che in quindici giorni intensi hanno dato anima e cuore per la riuscita degli ultimi eventi, ed i nostri partner e sponsor: senza di loro niente sarebbe possibile.”
“Vorrei ringraziare – conclude l’Assessore Becchi – chi al mio fianco lotta contro corrente, i volontari meravigliosi della ProLoco di Borgo San Lorenzo, che hanno donate ore e fatica, grazie alle associazioni, a tutti gli scrittori senza i quali non avremmo fatto niente, alle case editrici che ci sono venute dietro, ai giornalisti mugellani che hanno collaborato alle presentazioni. E poi ancora grazie a coloro che mi danno fiducia e mi seguono nelle intuizioni, nei nuovi progetti, verso lidi inesplorati: il presidente della ProLoco Alessio Capecchi, la direttrice artistica Serena Pinzani e il sindaco Paolo Omoboni.”